Nel guano dei volatili è stata riscontrata la presenza degli agenti patogeni di oltre 60 malattie che, trasmesse per via aerea, attaccano l'uomo mettendone gravemente a rischio la salute. Ecco la descrizione di due specie di gli uccelli molto diffuse nei nostri centri abitati entrambe decisamente dannose per gli edifici e le persone.

PICCIONE (COLUMBA LIVIA)

Uccello molto diffuso in tutto il mondo sia nella sua forma domestica come i piccioni viaggiatori o di allevamento da carne e nella forma selvatica che ritroviamo in tutta Italia soprattutto nei centri urbani.
Appartiene alla famiglia delle COLUMBIDAE che comprende circa 300 specie, presenti in quasi ogni parte del mondo tranne l'Antartide e le aree più secche del Sahara. 

Morfologia: 
L'uccello è lungo circa 30/35 cm, pesa 300/400 grammi ed ha un'apertura alare di 62/68 cm piumaggio tipicamente grigio ha le ali con la parte sotto di color bianco e sopra due linee nere che corrono sul grigio, la coda è bordata di bianco la testa e il collo sono grigio blu scuro nell'adulto con riflessi smeraldini, gli occhi sono arancioni, il becco bruno e le zampe rossastre. Le femmine non sono facilmente identificabili se non dalle dimensioni leggermente più piccole e dal comportamento.
E' un uccello resistente e veloce nel volo, la sua vita varia dai 3 ai 5 anni tende a nidificare in posti riparati dalle intemperie spesso e volentieri in sottotetti, buchi in pareti, campanili ecc.



Riproduzione: Il rito dell'accoppiamento richiama un vero e proprio corteggiamento da parte del maschio che gonfia il collo e rotea su se stesso più volte come una danza emettendo il famoso TRR, dopo ciò il maschio e la femmina si prendono per il becco e piegano il collo più volte fino a quando la femmina "ormai convinta" non si accovaccia e il maschio le salta sulla schiena per fecondarla.
La femmina può deporre due uova anche 10 volte l'anno incubate per 20 giorni, di giorno cova la femmina e di notte il maschio, I nati verranno alimentati per i primi 5 giorni con una sorte di latte proveniente dal gozzo dei genitori e, in seguito, anche con semi e altro cibo che i genitori riescono a trovare. In un mese i piccoli sono pronti per volare e lasciare il nido, già dal sesto mese sono in grado di riprodursi.

Alimentazione:
La dieta del piccione è pressoché vegetariana e granivora (cereali, legumi, semi) a volte anche piccoli invertebrati come molluschi, nelle città il procacciamento del cibo è molto facilitato, infatti è uno dei motivi del loro insediamento metropolitano, (pane pasta rifiuti).



Storia: 
Fin dal 1000 a.C. il piccione selvatico è stato addomesticato, per usi alimentari e di comunicazione, è un animale che si è abituato all'uomo e cresciuto con esso, attraverso l'urbanizzazione e il consumismo dell'uomo i piccioni hanno avuto vita facile per il procacciamento di cibo così popolando sempre di più le città fino a farle diventare il loro habitat prevalente.



Habitat: 
L'habitat originario dei colombi erano falesie e pareti rocciose, ad oggi sono quasi totalmente le città, sia per l'enorme facilità di trovare spazi per nidificare molto simili alle pareti rocciose, sia per la quasi assenza di predatori e per la sovrabbondanza di cibo, che spesso e volentieri viene "donato" a loro volontariamente dall'uomo (ved. Piazza San Marco a Venezia). In Italia i pochi Piccioni selvatici non urbani sono presenti nelle coste rocciose della Sardegna Nord-occidentale.

 

GABBIANO REALE (LARUS MICHAHELLIS)

E' un uccello caradiiforme appartenente alla famiglia dei Laridi, simile al Gabbiano reale nordico e al gabbiano reale del Mar Caspio.



Morfologia: 
Il gabbiano è uccello di dimensioni medio-grandi, raggiunge una lunghezza di 55/65 cm per un peso di 1,5 kg, ha un'apertura alare di 150cm. I maschi e le femmine adulte sono praticamente identici hanno il corpo e la testa bianchi, dorso e ali grigi, con estremità di quest'ultime nere con alcune macchie bianche. Intorno all'occhio è presente un anello rosso, mentre il becco e le zampe sono gialle con piedi palmati. I giovani mostrano una livrea di base bianca ma punteggiata fittamente di marrone/grigio, solo al quarto inverno diventano adulti.

Riproduzione:
 Nidifica a terra su promontori o isolotti (nel caso delle popolazioni presenti nei centri abitati anche sui tetti delle case). Depone una o due uva, grandi almeno il doppio rispetto a quelli di una gallina hanno una colorazione criptica marrone screziata di nero, vengono covate almeno 25/27 giorni mentre i pulcini lasciano il nido dopo 40 giorni dalla schiusa.

Alimentazione:
I gabbiani per la maggior parte si cibano di pesce, ratti e animali morti, ma negli ultimi decenni hanno imparato a procacciarsi cibo nelle discariche urbane ed addirittura nei cassonetti, mangiano anche uccelli che catturano in volo come piccioni e storni.



Habitat:
 E' un uccello presente quasi in tutto il mondo con esclusione dell'Oceania, in Italia lo troviamo particolarmente diffuso lungo le coste, anche se negli ultimi decenni alcune popolazioni sono migrate nei grandi laghi e stanno aumentando sempre più nei centri abitati costieri o semi-costieri come Roma, Genova, Livorno, Trieste grazie all'enorme facilità nella ricerca del cibo e nelle più elevata presenza di luoghi dove nidificare.