Non esistono norme specifiche che regolino o inquadrino il problema dei volatili molesti nelle città, nonostante la loro eccessiva presenza renda la vita dei cittadini difficile e, in alcuni casi, metta a rischio la salute degli stessi.

 

L'unica legge che potrebbe interessare i piccioni è la n. 968 del 27 dicembre del 1972 ovvero i "Principi generali e le disposizioni per la protezione e la tutela della fauna selvatica".

Inquadrando il piccione cittadino come membro della fauna selvatica italiana (legge n. 157 dell'11 febbraio 1992) esso diviene patrimonio indisponibile dello Stato ed è tutelato nell'interesse della comunità nazionale ed internazionale. Lo si può dunque definire definire animale protetto, vietandone l'uccisione e la cattura.

La normativa prevede però la loro dissuasione attraverso mezzi non dannosi per i volatili, consentendo così l'utilizzo delle tecnologie antivolatili presenti sul mercato.