Santuario-Miracolo-Eucaristico-0

Luogo:
Lanciano (CH)

Tipologia d’intervento:
Linea Elettrostatica Antivolatile e Reti Antintrusione

Descrizione dell’intervento:
Il Santuario del Miracolo è un complesso formato da chiesa e convento molto articolato con la presenza di diversi atri e terrazze. 

Abbiamo allontanato i volatili attraverso l’abbinamento dell’impianto elettrostatico e delle reti antintrusione. Nei punti d’accesso come gli atri abbiamo esteso reti orizzontalmente e completamente invisibili su tutta l’apertura impedendo l’accesso al chiostro da parte dei volatili, nei punti d’appoggio come canali di gronda e marcapiani abbiamo realizzato l’impianto elettrostatico. Sulla terrazza che si affaccia alla piazza principale di Lanciano attraverso una struttura in ferro abbiamo creato una gabbia completamente trasparente per mettere in sicurezza i macchinari di ventilazione sotto i quali i volatili trovano perfetti ripari per nidificare.

Cenni storici sulla struttura: 
La chiesa, iniziata nel 1252 e ultimata nel 1258, in stile gotico, eretta in area “superiore e attigua” a quella di San Legonziano, è una delle prime chiese conventuali sorte in Abruzzo. La facciata rettangolare con pietre squadrate è un magnifico esempio dell’architettura semplice e solenne di derivazione francese borgognone.

La parte superiore della facciata è stata rifatta,in seguito ad un rovinoso terremoto, nella prima metà del settecento, con elementi di diversa provenienza, nonché con materiale prelevato dalla cappella Sant’Angelo, detta dei Lombardi, che si trovava nell’interno della chiesa.

I radicali lavori di adeguamento del Santuario ai canoni estetici del gusto barocco, compiuti tra il 1730-1745, ci hanno consegnato l’odierno aspetto di mono-aula grande ed alta. Dei sei altari laterali presenti all’origine, oggi ne restano due, nelle immediate vicinanze del presbiterio; in quell’occasione accanto alla chiesa fu eretto l’attuale Convento con chiostro, divenendo un centro di spiritualità, di studi filosofici e teologici. Ciò spiega la maestosità e l’ampiezza di tale complesso che dopo due soppressioni (1809 e 1866) è stato riconsegnato ufficialmente ai Franti Minori Conventuali nel 1953.
Nel chiostro è visibile ancora il pozzo e una porzione di pavimento in coccio-pesto di epoca romana, nonché residui di antichi affreschi.  Con i lavori di restauro per il Grande Giubileo dell’anno 2000, sono stati restituiti alla chiesa di San Francesco la sua configurazione e suggestione settecentesca.
Attraverso un'epigrafe, realizzata nel 1636, descriviamo l'evento del Miracolo Eucaristico da qui il nome del Santuario:

Circa gli anni del Signore settecento, in questa chiesa, allora sotto il titolo di San Loguntiano de' monaci di San Basilio, dubitò un monaco sacerdote se nell'hostia consecrata fusse veramente il corpo di Nostro Signore e nel vino il sangue. Celebrò messa, e, dette le parole della consecratione, vidde fatta carne l'hostia e sangue il vino. Fu mostrata ogni cosa a' circostanti et indi a tutto il popolo. La carne è ancora intiera et il sangue diviso in cinque parti dissuguali che tanto pesano tutte unite, quanto ciascuna separata. Si vede hoggi nello istesso modo in questa cappella, fatta da Gio. Francesco Valsecca a sue proprie spese l'anno del Signore MDCXXXVI.